“e le stelle assenti”

….

bisognerebbe accendere un cielo di stelle

per ogni anima, il corpo, disperso tra questa

terra. Perché le stelle sono vicine alla vista

anni di luce ricordano, pure a distanza, quando

affidiamo a loro le mancanze, come ci pongono

i desideri d’ogni tenero tepore. Non la conoscevo

quando si spense la lucerna alla notte di tempesta,

la conobbi, protetti da una barca capovolta, noi le

onde, solidali alla rena remata dal vento vorace

oltre il bagnasciuga. Spaurai al suo viso così pallido

così etereo tra il sorriso arrossato d’una bocca di fiamme

pronta a custodire il mistero d’ogni nascita mancata

tra l’amore dei corpi. Quanto amore ci unì, da quella

sera, per altre mille, e mille leghe di sangue rappreso

tra la pelle scorticata nel rollato salmastro, scosso

all’alba da spiragli luminosi d’un giorno già pronto

a disappartenerci. Una sola notte, si spensero per noi

le lucerne. Oggi guardo in ogni raggio di sole la cecità

dolorosa come procede il buio d’ogni visione ceduta

all’ombra lacrimata senza speme, senza sale, senza

salma. Ho teso una corda, mano a mano, la mia mano

alla mia mano,  la mia mano alla mia mano, contando

a passi piccoli e incerti la spina dorsale del litorale, pallido

stanotte, come quel tuo corpo pallido, le lucerne accese,

come vedo, quelle lucerne accese, tra finestre socchiuse,

il bianco riso della fanciulla dal capo rovesciato, amanti,

vedo amanti donarsi alla notte, a questa notte, mentre

misuro la saliva del mare come risucchia le mie orme

disperse nel bacino più accogliente, ora che la tempesta

è finita, e fa onda regolare la dolce musica d’un ritorno

che mai uguale avviene. Bisognerebbe accendere un

cielo di stelle per ogni pelle tatuata dall’ombra d’

un corpo

….

d°’

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12 thoughts on ““e le stelle assenti”

    1. si… c’è una nota anche ‘tragica’, non so, però anche una visione d’amore, come tu cogli: nudità, battiti, come si è nudi in certe vite, in certi momenti. Il titolo è una citazione da un poeta che amo e mi serviva per richiamare, anche a contrasto col mio scritto, quella che era stata una “melodia di carezze”
      quindi non tanto il mio, assolutamente non avrei saputo, sublime spartito, ma quello a cui rimando
      eh eh…
      grazie dei tuoi intensi commenti, Lidia
      sei preziosa

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    1. grazie dell’augurio, franz
      vorrei una notte stellata, ma in questo momento mi sa ho le stelline che girano intorno alla testa come se avessi sbattuto. Senza scherzi. Per dirti che mi scuso, ma non riesco a tenere cielo al tuo bel commento. Forse è meglio se spengo il cervello e ninno, insonnia permettendo
      buona notte
      sia stellata per te
      io accendo un lumetto elettrico/rantolando come falena stordita

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  1. Un’altra ottima poesia. Tanto per non dilungarmi ad esempio sono rimasto colpito dall’ossimoro raggio di sole/cecità e subito seguito da buio/visione e di seguito quella sfilza di parole che iniziano con esse: senza speme, senza sale, senza salma. È senz’altro un lavoro notevole, molto impegnativo, che lascia il segno

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  2. Una notte di stelle per te, Dora cara.
    Bella, sì, questa poesia.
    Tu sai che io devo leggere più volte i versi.
    Questi tuoi mi hanno colpito.
    Il poeta che hai caro è caro anche a me e molto.
    Notte di riposo, cara
    Ti sorrido
    gb

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