come si sta tra le pieghe muti nel corpo

….

Vorrei sentire come si sta tra le pieghe del tuo corpo

come si muove e muta, nelle verginità del senso, come

s’incrosta il passato, irrigidisce i tessuti, ma una deriva

trascina via i pensieri: e si è di nuovo puri, sperduti, forse,

in un attimo più nudi. E resti solo nella notte, a raccontarti

i pensieri, ché le stelle sono troppe da contarle in una notte,

troppi gli astri sconosciuti. Hai messo la tua mano sulle mie

tenerezze. Ho arrossito come il tramonto. Tu, piccolo fratello,

lui a rimproverarti ormai troppo grande per capire la malizia

quando è vita o quando è sporca, e avevi 3 anni e ne hai venti

d’equilibrio senza luridi complessi, gliel’avevo detto, quel giorno.//

Hai messo la tua mano sulle mie tenerezze, uomo. Sono arrossita

come il tramonto. Ho messo la mia mano sulle mie tenerezze. Sono

arrossita ancora. Mano a mano, siamo usciti fuori, a rotolarci sulla

sabbia, a contare le stelle, ché in due si può fare: ché se perdi il conto

non fa paura, la notte, scura, non fa paura, come si sta: tra le pieghe

muti, nel corpo

….

d°’

Annunci

5 thoughts on “come si sta tra le pieghe muti nel corpo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...