Un poeta

“Cara, buongiorno Amore, tu sei mia Cara, tu sempre Cara… come sarebbe bello me lo dicesse ogni mattina, ci pensi?”

(a Valentina, creatura fragile e forte senza compromesso, alle sue ‘scritte’ sui polsi, ai suoi pensieri puri oltre ogni morale)

….

Si potrebbero passare giorni, interi giorni e il giorno dopo

a scancellare tutte le proprie illuminazioni, l’illusione che

certi sogni fatti ad occhi aperti siano strade reali da sognare

solo dopo ogni tocco, ma io non tocco, non mi tocchi, non sai

tu, Brezzadimare, quanti punti non raggiungi tra le pieghe

troppo strette dopo anni d’abbandono del mio corpo solo al

corpo, le burrasche come pugni sopra il petto a cielo aperto,

vorrei dirti e te lo dico quanti giorni ci vorranno: scancellare

tutti i nomi senza oggetto, ne soggetto, senza relazioni in corso,

quei battuti da coscienza che reale non è il sogno; ma io sogno

anche stanotte, dipendesse, sai, da me, non sarebbero più bocche

quei fantasmi da baciare tesi al gelo della notte, non sarebbero più

piedi da danzare sopra i piedi nella stessa dimensione, non sarebbero

l’imbroglio delle tante sirenette, mai confesse, solo quello, nessun

clamo d’avanzare, hai ragione sempre tu: falsità s’addice all’uomo,

e la spacci libertà, ma: dov’è la libertà che sincera le sue azioni?

Non bisogna di promesse o scuse la libertà di pensiero e azione.

Battaglia persa la mia, lo so, da sempre poeta devoto al vero,

da sempre illuso che ci sia un vero, fosse soltanto per dire “Caro,

tu sei mio caro, tu sempre caro, ma non sei tu” che metti nei miei

moti le forze migliori, che provochi vogaggi senza vanità, tra

narcisisti di troppo, equilibristi senza filo, curiosità di meno

per un pasto già ingoiato; e tu pensi che le feci siano sempre

tutte uguali in questo mondo di versi? Non scriverò delle viole

che proteggono l’eterno di speranza e di memoria, dei papaveri

che oblio tiene grati ai disamori, non dirò le margherite mai

sfogliate per pietà della vita assai più vera tra lo stelo e le radici

nella terra dove scanso questi e tutti gli altri fiori con i piedi

fatti teneri a misura di dolcezza verso tutte le creature, d’un

amore universale, io lo canto, tu lo sai, e di miele tutti i suoni

vorrei fare, ma non posso ….posso?

Gli abbagli si consumano. I corpi lucenti vivono.

L’unico sogno che conosco è: la realtà.

….

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4 thoughts on “Un poeta

  1. Bellissima. Sarà che sono segnata anche io, in tutti i sensi, e questo spaccato di realtà, la tua, Dora, coi tuoi fiori e la tua bellezza, ha soffiato sopra polsi e braccio, ovunque, sei pura e splendente realtà in un sogno e guarda, rincoglionita mi sento, ma ecco, mi piaci, come scrivi e come ti percepisco, quindi grazie. Buona serata…

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  2. arrossisco… non so che dire… io sono una persona molto semplice e per sentirmi felice nella vita mi bastano davvero poche piccole cose, e anche tu sei amica in queste piccole immense cose, bella sei tu con la tua presenza e con questa forse disarmante dolcezza
    t’abbraccio,
    dora

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