fessure

“stamattina sono semplice, insolitamente, teneramente nostalgica, forse, ammettiamolo, anche la roccia ha le sue friabilità. Un ricordo, antico. Qua i ragazzi, talvolta, si fermano nei cortili dei palazzi a saggiare, senza pretese d’eterno, la bellezza dell’ozio. Piazzette per amori d’un canto minore, l’immensità che scorre tra una canzone insieme, dirsi poco o ‘conoscersi’, svanirsi l’attimo dopo; pensare al tempo quando si lasciavano ancora bigliettini, lettere d’amore tra le fessure di tufo, e una monetina lanciata per desiderio e promessa nella fontanina d’ogni piccola sete tra questi lievi ristori dei corpi… e niente… gira così… ricordi presenti d’altri tempi, prima d’immergersi nella giornata di lavoro, fingendo una ragione adulta, se l’adulto fosse davvero ignaro  di certe dolcezze, ma è solo per darsi un tono da divisa in un mattino di novembre.”

….

Ho smesso i primi passi, mi sono fatta grande

per non piangere la notte tra cortili che non

dormono parole d’altri tempi, l’amore che

incantava le bellissime canzoni, e tu che non sapevi

come poteva essere far finta di conoscersi,

seduti su un muretto, concerto solo a fiati

che di sfiorarsi i corpi sarebbe stato strano

senza la conoscenza, o forse troppo raro

per continuare il canto il giorno dopo il giorno,

con tutte quelle scritte su fogli tra fessure,

mandate alla deriva senza sapere i corpi

se avrebbe emozionato, se avresti avuto fiato

ancora, accanto a me, amico d’una notte,

amico, “caro amico”.

Tu che sbagliavi il nome, parola, e l’invio,

tu che sarà la beffa o un flebile destino,

passasti già per soffio, e io che lo sapevo

com’era d’aspettare: il vuoto, vuoto al tonfo

d’una moneta piccola per minima fontana

mentre la fonte arcana ancora scorre e fonde

ogni rossore muto, già oltre l’orizzonte.

….

d°’

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8 thoughts on “fessure

    1. se pensi che al mio primo appuntamento con un ragazzo, non avendo i cellulari, non ci scambiammo nemmeno i numeri di casa… un po’ di nostalgia a volte mi viene a pensare come vivevamo, anche all’avventura, con delle incognite che certi strumenti oggi ci han tolto (nonostante io sia una sostenitrice dell’utilità degli stessi strumenti)
      certo… avendo il cellulare, forse, mi sarei risparmiata anche la prima ‘buca’ della mia vita, ah ah!
      con questa chicca vi saluto, amici cari, e… eh eh… che ricordi! ;P

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  1. eh si… i bei tempi in cui facevo la parte del maschio… ; )
    la corteggiatrice mascherata… ecco, stasera in un attimo vi ho fatto tutte le confessioni possibili, mai fatte in vita mia! ah ah
    un abbraccio circolare cari followers 🙂

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