Ripidità

In questa poesiola (proprio poesiola) ci sono tre diverse estensioni rocciose (cercatene voi i ‘corpi’ materici, le loro sinapsi..). C’è, anche, uno spunto di partenza: il ricordo di quando da bambina guardavo folli giovanotti (di giovane pelo) gettarsi nel mare dall’alto (davvero alto) della ripida scogliera a mo’ di gabbiani rovesciati nel verso… (li chiamo ‘spavaldi’, ma… no no, quella è solo la facciata d’un ‘amplesso’ tutto da indagare…)

Segue…:

….

[SCOGLI]

Scivoli a piccoli passi di dita sulla dorsale,

quasi scalpellando le forme più abbondanti

nell’esposizione del corpo tuo al mio manto

disteso sulla terra sbriciolata di reni: da//

secoli caldi a la roccia, sulfurea, calcarea

la roccia: come resta nel tuffo

del ragazzo spavaldo

col suo petto pulito

….

d°’

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...