sconosciuta non è la dolcezza al mio primo alimento

Danza, non importa se lo sai fare, balla:

ronda intorno a questo corpo che scalda

il tamburo di legna sotto i piedi celati

solo ad occhi distratti dalle curve dei monti

nel tramonto malincono oltre pelli di quercia

lascia stare il rossore che risale e svanisce

ronda intorno al barrito delle gambe eleganti

tra sgualciti tappeti di rie foglie scroscianti

segui curve su curve come afferma la vita

non fermarti allo sparo d’ogni caccia ferita

donna non mi concedo che al selvatico in fondo

non accetto le leggi che pretendono il mondo

fatto solo di vesti e nascoste carezze

non accetto la donna fatta donna dall’uomo

parto senza commento dal mio primo alimento

puoi fermarti se credi delicata non muoia

alle braccia che avvolgi sulle mie basse cuoia

sconosciuta non m’è la dolcezza del miele

come coglie le bocche tra le lune di fiele

amarezza non temo da una vita in deriva

stringhe tengo parole pronte ad ogni diatriba

che carnale rifugge la sostanza di mente

qual distilla la pelle sotto false coscienze

….

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