Non dirlo al vento

"...perché m'affascinano le lucciole, le miriadi, tra canne liriche al vento, 
le cosce drammatiche e perturbanti, il mare pelago, le storie tacite, i talloni al vento [celati al 
vento] degli innamorati in carcasse pallide di luna, la tragedia e la commedia d'esserci, 
il canto sopra le cose, il canto fra le cose, gli occhi indiscreti dei fanciulli  tra 
le fessure degli sterpi, la complicità dei ragazzini, il rimosso di certe 
madri, il silenzio dei padri, ..."

….

        NON DIRLO AL VENTO.

Quanti falò dal Sole 
che scendono la notte 
e fanno laghi a terra 
di sagome dissepolte 
dall’uniforme scura 
dell’ore dopo il vespro 
quando le fronde mescolano 
nel buio che risale 
ogni diversità

E albeggiano le lucciole 
d’avorio lunghe lunghe 
le cosce di zanzare 
aspettano le danze 
a suono di cicale 
si frangono le acque 
tra mute geometrie 
di rovi sconosciuti.

<<“Aah, la bella mora incantevole… 
“Aah, l’odor di rosa purpurea… 
“Aah, il melagrano infertile… 
“Aah, la bella faccia: Selene…>>

E mamma guarda 
<<Tu non guardare, 
dall’altro lato 
lì, ecco, il mare!…>> 
<<Guarda i falò, 
mamma, le lucciole! 
Mi disse Lucio “Guarda le lucciole”, 
ma dove sono,  mamma, le lucciole? 
Quanti falò 
quanti falò…>>

Noi si rondava   in bicicletta 
della domenica   con la paghetta; 
noi si ronzava   di un gran mistero
che sulla terra   avea messo il cielo:
<<Dammi l’orecchio… 
dammi l’orecchio!… 
passaparola, 
non dirlo al vento, 
guarda le lucciole; 
IO NE PRENDERÒ UNA,
GRANDE PIÙ DEI GRANDI, 
ed avrò Fortuna. 
Conta quanti nèi! 
aMe aMe più pallini! 
forse sono sette…>> 
<<IO NE CERCO NOVE!: 
quanto vivono le gatte 
nascoste tra le aiuole..>>

Anche le suore  sono belle 
senza le cupe  tonde gonnelle 
scoprono il suono  sotto le campane 
meno gravi, più argentine 
come le croci  sopra le tettine.

<<Lancia un sasso, dai! (sic!) 
che quella ti mena il tacco, (sic!) 
poi ne facciam trofeo (sic!) 
di questo lago ameno  (sic!) 
e MiraMaraMeo…. (sic!)>>

E mamma guarda, 
<<Tu non guardare, 
dall’altro lato 
lì, ecco, il mare!…>> 
<<Guarda i falò, mamma le lucciole!>> 
<<…>> 

<<Non dirlo al vento… 
non dirlo al vento>>

….   


(21 marzo 2008)


d°'

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