24/4/2019.

Si dissolve l’ultimo profumo dell’ultimo arrivato.

l’appartenenza ingegna frasi incongrue

dissimulando l’appartenenza. i capelli

più lunghi annodano gli odori. poi sciolgono

il passaggio tornando il tempo,

alla lentezza del passaggio.

sdoppiarsi da se non separa da altro,

dal profumo sfuocato, dai capelli annodati a

un fiato promesso, dalla mia promessa

 

calcata a un limo di mare. Celeste

profuma di

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23/4/2019. annotazione

[…] il costato luce un affido d’improprietà. La sera è presta,

rivoluzione già avvenuta, l’arcata oscura riaccogliendosi.

Sempre quello: il vantaggio di avere un corpo origami, un

cartoccio d’unzione, un desiderio di gru sospesa alle euclidee

nel fine lavoro; e la sera, immensa, smagata […]

22/4/2019. ed io non cercare

La Passione Secondo Matteo, la burrasca, Lui che mi mostra un cartello

un cartello a me: cerca una donna e altre su donna che

non leggo per il mostrare intimo il cartello ed io non

cercare e non seconda al cartello, La Passione Secondo Matteo,

la burrasca, Lui che non più il cartello, ma mi cerca la donna,

io che la pioggia, amo solo la pioggia[…]

21/4/2019.

Di te amo l’assenza. come l’amore ovunque e da nessuna parte. Mi chiedono: “Tolleranza?”. la non fede nei tradimenti. un altro credo sottratto alle culture, e la mia religione senza tempo. I tramonti svenati d’inverno cedono il rosso alle primavere bianche. i tramonti bianchi sulla pietra nera lavata nel rosso. La materia di certi luoghi tramanda secoli d’impermanenza tradendo la forma all’origine. È così che l’assenza, la tolleranza, e il mio tempo.

Dialogo con un dio qualunque, per fare a meno della parola. (Tutto verbo) Ho abituato la morte per il risorto quotidiano. Tra noi la memoria non necessita ricordi. L’inconcepibile vive smemorando culture, buone azioni di protesta, e lavacri di sangue tra le pietre rapite a ogni terra santa. L’altro giorno il sole sorge ancora, al tramonto, nel canto d’un gallo serale. Passavo di là

 

20/4/2019. così lui con noi

M’allontana da Dio (umano) il dolore

d’apparirmi per mostrare la distanza. L’accanto

era un fatto quotidiano, un pane condiviso ad

acqua e sale, mentre Dio era assente: così lui con noi.

L’interpretazione mi differenzia. ci dividemmo

senza unirci. Di solo pane non vive l’uomo, ma di solo

pane vivrei, come vivo, salando i segni d’impermanenze,

l’eternità dei segni, indecifrabili. Delle bocche suggellate

perdesti misteri, o capiresti la mia passione e

l’abbandono troppo umano con cui

m’abbandono alla ricerca d’assenza. […] Spezza

il pane: tieni, e l’acqua [    ]

 

19/4/2019. (41) “Ma è piovuto?”

Lunedì sera sarà piovuto. chi è di qui conferma l’assentarsi dell’acqua. La confessione non purifica dove non pecca. avrei confessato: pioveva: ma in un tempo per anni (41), tanti anni fa. ma non contemplo rinascite, per un lunedì sera, con la pioggia assente, e le stelle, e dio. così dico le stelle, l’assenza dell’acqua.