27/5/2018

mi sono svegliata [dal non dormo] con la voglia di piovere addosso e i piedi nell’acqua. non pioverà. […] Col sole sparato addosso mi chiedono sempre che pensi. e io penso nulla. è come esistere di colpo, con la pioggia addosso e i piedi nell’acqua. come lo spieghi? […] Venerdì in cerchio ho detto a G. che non sono sempre domande da fare. e non sempre risposte. Ma G. chiede spesso per chiedere. […] Come a far pioggia e i piedi nell’acqua. col sole sparato addosso [   ]

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26/5/2018. si fredda la cena

anche il sabato sono botti. il sabato in Italia è giorno di festa. i bambini non ridono più. hanno imparato la paura dei botti. quelli quotidiani e in abbondanza il sabato. giorno di festa. […] al richiamo di madre torno criatura pur’io. pure se a dio ho tolto il nome in grande e la devozione. non mi piacciono le madonne che piangono. quelle tutte ingioiellate ancora meno. ma oggi è sabato. in Italia è giorno di festa. i botti esplosi puoi tenerli per ricordo in tasca; per oblio, altrimenti. prima che venga il carro a notte illuminato, con imprecisa intermittenza, a far la conta dei presenti. chi l’ha chiamato? manco le madri i figli che tempo non ce n’è, per far la voce grossa. e si fredda la cena. dimenticavo i padri. tengo la testa meridionale. ma il sabato è festa, non solo qui. Intanto alcuni, scesi dai carri, giocano a campana coi sassi già lanciati […] Si torna bambini, a volte […]

26/5/2018. appunti

dormire l’insonnia, nella stanchezza di tutte le notti che non ho dormito. fate, fate una musica che si prenda tutto il tempo. fosse pure il fruscio delle mani nei cassettoni. fate, fate […] e la monnezza dei vestiti che non metti più […] Per coprirmi, farne bisogno, ho rasato l’essenziale, se questo è il nudo delle convenzioni: non svelarsi a notte il freddo, fragilmente trasparente come acqua sporca, vetro di panne, orgoglio muto di persona.

sono soltanto appunti, per tutti i versi che non scriverò, dormendo l’insonnia in tutte le notti che non ho dormito, e nei tempi privati alla sosta come rifà i sensi

[   ] Fate, fate, una musica […]

25/5/2018. sarà il momento…

Esplorare m’esalta. oggi esplorai. la scansione della luce nell’antro proibito tiene in piedi pure i massi. eccita i sensi e la voglia d’accesso nell’oscuro del luogo. esplorare m’esalta. oggi esplorai. Poco prima l’uomo nero s’avvicina sorridendo un pieno bianco. “Sono nero”..”Ma che c’entra?”..”Si, si” e mi sfiora l’avanbraccio “Sononero tu Seibianca”. [Strategie lavorative, ma:] ho capito tutto il sole, l’uomonero e il pienobianco. gli ho comprato qualche cosa non sapendo ancora cosa. era rosso, te lo lego, no lo lego dopo io: per in mezzo la sorpresa [non so ancora dove lego] che ci passa da “il momento” dello scritto precedente, oggi al 25/5 […] mi hanno eletta: Miss Mondo, l’Uomonero, il sole e il luogo. poi ripassa e mi saluta, sempre nero e da lontano, col suo pieno di splendore. nel guardare tutti i fili gli avrei chiesto quello azzurro, ma ho lasciato fare a lui, e non so cos’è quel rosso, non ricordo mai i colori, ma gli auguri ricordare […]

Esplorare m’esalta. oggi esplorai […]

Due Bambinibianchi per la strada, ritornando, mi fan “ciao” con la testa dal finestrino, affiancati d’un passaggio […]

Oggi mi salutano tutti

sarà il momento…

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25/5/2018. il momento

imparo a dimenticare le cose [la più grande invenzione della mia vita], per ritrovarle quando meno me le aspetto. è sorprendente. ritrovarle con la perfezione del momento. la più bella invenzione delle vite. imparo a dimenticare le cose, le persone, i luoghi, le sensazioni, […]: il momento. è sorprendente. Grattando il polso per zanzare ho appena trovato lo spago che legai per qualcosa da fare, prima di compierla tutta. lego sempre un nastrino o uno spago. ma stavolta lo tagliai prima e lo gettai. e così l’ho trovato, già svelto, grattando la durata che avevo sul polso e: la libertà: di cose, persone, i luoghi, […] il momento: è sorprendente: inventarsi [   ]

25/5/2018. Miopia

(a volte provo a togliermi gli occhiali e a fare cose senza o, semplicemente, a starci così)

 

Fa la messa scalza, per una notte che

non viene. la donna messa a fronte

dal marmo di luna. […]” Vorrei vedere coi miei occhi

questa scrittura mentre scrivo. ma la vista

non viene da sola. “fa la messa scalza” l’occhiale

sulla pelle, ma la vista non viene, umbrea notte.

Gravidadacqua il suo nome, per un ritorno di

poesia [    ]

24/5/2018, in un sollevo di

Celeste si libera sempre senza commento [di nessuno, intorno]. e non fa la macchia ai pantaloni delle pipì dei più grandi. restare sbragat[] e corrermi intorno è un bel vento. asciuga tutto. in un sollevo di felicità. Queste due righe non sono un mistero; Celeste ride sempre e non sa che scrivo di l[..]; non sa nemmeno che esisto [nessuno sa che esiste]; ma corrermi intorno è un bel vento, e corre intorno, sbragat[] […] felicità